In vetrina insieme per battere la crisi

Nasce a Cesena il negozio temporaneo “Confà”, che porta in centro storico una scelta di proposte commerciali di qualità, offerte allo sguardo dei passanti dalle mie vetrine.

La vetrina è arredo urbano. Non la pongo come domanda, ma come dato di fatto. Non fraintendetemi, non è per difendere la categoria a cui – orgogliosamente – appartengo, ma è perché le vetrine sono senza ombra di dubbio degli attrattori, dei magneti per lo sguardo, piccoli teatri dove mettere in scena spettacoli emozionanti a beneficio della gente.

Chi passeggia volentieri in un centro storico costellato di stinti cartelli “vendesi” e “affittasi”, serrande abbassate, vetri sporchi e spazi desolantemente abbandonati?

Nessuno.

Lo deve aver pensato anche il Comune di Cesena, quando nell’estate del 2012 ha dato vita all’iniziativa “Accendiamo le vetrine”, proponendo una serie di iniziative per rivitalizzare negozi sfitti e tristemente vuoti. Da queste premesse è nato un progetto che ho immediatamente accolto con grande voglia di mettermi in gioco: un negozio che, sotto gli auspici di Confartigianato, mettesse insieme aziende artigiane di qualità del nostro territorio e le portasse in centro storico, presentandole a rotazione. Oggi si fa un gran parlare di idee e strategie per combattere una crisi che non dà segno di finire, ma al di là delle chiacchiere sono ancora troppo pochi gli atti concreti messi in campo. Confà, il temporary store inaugurato a Cesena lo scorso 6 aprile, è per fortuna un aiuto vero a chi non ha i mezzi o i modi per essere visibile in centro storico, ma ha un’offerta di prodotti – per la casa, la persona, il benessere e il buon vivere – certificata da precisi vincoli di qualità indicati da Confartigianato (li trovate qui1). Di più, un negozio che mette insieme brand diversi e prodotti anche distanti per merceologia, è un laboratorio importantissimo per trovare soluzioni nuove a una situazione di prolungata difficoltà.

Lasciatemi dire che è sciocco pensare di risolvere un problema continuando a fare la stessa cosa. Se vogliamo intercettare consumatori sempre più attenti al portafoglio ed esigenti in termini di qualità dobbiamo smettere di pensare di farcela da soli. Io ne sono convinta e per questo ho affrontato l’incarico di mettere in vetrina tante aziende – sono già 16 quelle che hanno aderito e altre sono in arrivo – con l’entusiasmo di chi sa di stare facendo la cosa giusta, ripagata anche dai numerosi apprezzamenti ricevuti nel giorno dell’inaugurazione (potete vedere un reportage televisivo di Teleromagna qui2). Confà è una proposta nuova che darà i suoi frutti, mettendo in rete aziende di alto livello che hanno bisogno soltanto di una vetrina per arrivare al cuore delle persone. A Cesena, ma anche a Forlì, a Rimini, ovunque si senta il rumore di saracinesche abbassate.

Mi spenderò in prima persona perché l’esperienza di Confà diventi irresistibilmente contagiosa. Credo sia tramontata per sempre l’epoca dei prodotti che “si vendono da soli” e che dobbiamo dare il benvenuto a quella dei prodotti che si vendono insieme. A partire dalla vetrina.