La freschezza in mostra

Quando è di scena frutta e verdura, tutto può succedere. Anche che una vetrinista impari qualche nuovo trucco fra pomodori e patate.

Mi piacciono le sfide. Che siano gioielli, indumenti, occhiali, pizzi, mi piace mettermi ogni volta in gioco per trovare modi nuovi per valorizzarli. In quasi venti anni spesi a fare vetrine, non mi sono mai arresa alla routine, pronta a rimboccarmi le maniche per mettere testa, mani e cuore al servizio di un progetto: vetrine, certamente, ma anche allestimenti scenografici e fieristici. L’impegno è lo stesso: trovare un’idea e trasformarla in spazio, per invitare ad avvicinarsi e ad aprire un dialogo fra cose e persone.

Quando pensi di averle provate un po’ tutte, ecco che arriva una novità...

Un allestimento scenografico per So Fresh, la manifestazione organizzata da Bologna Fiere rivolta a uno specifico settore alimentare e ai prodotti freschi come l’ortofrutta, la carne ed il pesce. In un evento dedicato a mela, arancia, patata, pomodoro, mi sono trovata a simulare una sorta di piccolo supermercato dove merci freschissime – così diverse dai miei usuali, inanimati oggetti! – si offrivano al visitatore come quadri da esposizione.

Accompagnati da grandi pannelli ricchi di riferimenti storici e informativi, frutta e ortaggi attiravano gli sguardi organizzati come macchie di colore, divisi per occasione di consumo, cercando di mettere in luce la potenzialità del “bello”, e di conseguenza anche del “buono”, dei prodotti del mio piccolo supermercato.

Certo, ho dovuto familiarizzare con espositori, distanze e specifiche tecniche di un vero supermercato, ho dovuto imparare che anche una bicicletta, opportunamente inclinata, può diventare un espositore metallico perfetto per cassette di ortofrutta, e ho dovuto studiare le esigenze e le problematiche della massificazione dei prodotti freschi. Ho faticato a comporre uno spazio armonico articolato in luci, espositori, biciclette, frigo e utensili, ma alla fine la soddisfazione dei miei committenti e l’apprezzamento dei visitatori mi hanno completamente ripagata.

Credo che questo particolare progetto mi sia particolarmente caro per la sinergia e lo spirito intuitivo e collaborativo fra me e la referente dell’agenzia che seguiva il progetto, la dottoressa Nicoletta Tozzi, insieme a tutto lo staff di montaggio. Credo anche che dia un concreto riscontro al concetto che dà il nome a questo sito, 1+1=11, ovvero a ognuno il suo ruolo e tutti per lo stesso obiettivo, per il massimo risultato.

Mi piacciono le sfide. Ancora di più, mi piace vincerle.